L'Antimonio nella Storia

Storia dell' Antimonio

Nonostante possa apparire come un materiale assai moderno, l'antimonio ed i suoi composti sono però noti da tempi immemorabili: già nell'antichità, infatti, attorno al 3000 a.C., la stabnite era utilizzata come medicamento oppure all'interno di composti per truccare gli occhi.

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Alcuni reperti poi, datati al IV millennio a.C., ci mostrano come questo elemento fosse già noto, con il suo nome moderno, presso i romani: viene infatti chiamato 'stibium' da Plinio il vecchio, oppure, a partire dall' 800 a.C., viene indicato anche con il nome di antimonuim.

Fino a che non si assistette all'avvento della chimica come vera e propria materia, i due termini furono utilizzati indifferentemente per indicare sia l'antimonio puro che il suo solfuro; imprecisione dovuta soprattutto agli alchimisti che, sia per mantenere oscura la propria attività, sia per mancanza di mezzi, preferirono non rendere chiara la distinzione.

Il primo studio scientifico effettuato sull'antimonio risale al 1450 ma, fino all'inizio del XVII secolo venne considerato come un metallo.

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Per la sua proprietà di legarsi a determinati enzimi, venne utilizzato per diversi scopi medici come, per esempio, il trattamento della schictocomiasi (seconda malattia tropicale dopo la malaria).

L'origine del nome dell'antimonio è ancora incerta; secondo alcune teorie, infatti, deriverebbe dalle parole greche anti e monos con il significato letterale di 'opposto alla solitudine' poiché si riteneva che, in natura, non potesse trovarsi allo stato nativo.

Altra possibile derivazione, ricondurrebbe il termine all'arabo, dalle parole antos Ammon, ossia 'fiore di Ammon'.

Ultima possibile derivazione, assai curiosa, è quella di 'anti-monaco': un tempo, infatti, i monaci della Transilvania, data l'abbondanza di miniere di antimonio, utilizzavano cucchiai realizzati con una lega di antimonio finendone così avvelenati.

Indubbia è invece l'origine del simbolo utilizzato nella tavola periodica per indicare l'antimonio: il simbolo Sb si deve infatti all'abitudine, da parte del chimico svedese Jons Jacob Berzelius, di indicare l'antimonio con l'abbreviazione del nome latino stibium.